|
Kazakhstan La coppia terminata la produzione dei documenti li consegna all’ente, il quale per il tramite di una interprete provvede alla loro traduzione. Completata la traduzione, vengono consegnati e depositati presso il consolato kazako che si trova a Roma, quale soggetto incaricato dal paese estero. Il consolato iscrive in apposito registro la domanda di adozione internazionale presentata dalla coppia, verifica la regolarità dei documenti prodotti, trattenendo una copia degli stessi. Le altre due copie verranno riconsegnate all’ente, il quale provvederà a spedirli presso il Ministero degli Esteri Kazako, il quale dopo averli trattenuti per circa 21 giorni ed averli visionati, ed approvata le correttezza ed all’esito positivo del quale viene inviato presso il dipartimento adozioni, istituito presso il Ministero dell’Istruzione.
Il dipartimento adozioni verifica a sua volta i documenti e l’idoneità sulla base della documentazione prodotta della coppia; all’esito positivo di tale verifica il referente kazako rivolge allo stesso dipartimento l’istanza di formulare l’invito per la coppia per poter andare nel paese estero a dare inizio alla procedura adozionale. Il dipartimento adozioni formula l’invito e lo invia presso il consolato kazako in Italia, affinché la coppia possa apporre visti necessari per la partenza verso il paese estero. Contestualmente all’invio dell’invito viene data comunicazione al referente che ne da' informazione all’ente che a sua volta informa la coppia. Ottenuti i visti dal consolato, la coppia prenota il volo dandone attraverso l’ente notizia al referente, il quale ne organizzerà l’ accoglienza in aeroporto e quindi l’accompagnamento presso l’appartamento o l’albergo (a seconda di quella che è stata la richiesta da parte della coppia).
La procedura adozionale nel paese estero prevede per la coppia due soggiorni.
Il primo soggiorno
La coppia dovrà espletare tutte le formalità richieste dalla normativa kazaka per dare impulso ed esecuzione alla procedura prevista, e precisamente:
· incontrerà i servizi socio-assistenziali competenti per territorio i quali provvederanno a sentire la coppia in ordine alla propria disponibilità all’adozione, e quindi a creare un fascicolo contenente tutte le informazioni sulla coppia, nonché una relazione dagli stessi formulata che riporterà le modalità di frequentazione della coppia con il minore ed il suo esito. Il fascicolo verrà depositato e messo a disposizione del giudice che decreterà l’adozione
· dopo l’incontro con i servizi la coppia verrà accompagnata in una delle “case di accoglienza dei bambini” dove le verranno proposti minori adottabili e quindi verrà effettuato il migliore abbinamento
· effettuato l’abbinamento la coppia dovrà frequentare il minore presso l’istituto
· all’esito della frequentazione i servizi socio-assistenziali produrranno la relazione all’esito positivo che costituirà un presupposto per una istanza di fissazione per l’udienza
· la coppia attenderà il giorno dell’udienza alla quale deve partecipare per essere sentito dal giudice preposto
· dopo l’udienza la coppia riparte per l'Italia.
Il secondo soggiorno
· Viene effettuato allorquando siano stati prodotti delle autorità estere tutti i documenti (sentenza di adozione, certificato di adozione, certificati di nascita del bambino, estratto della cartella medica dello sviluppo e passaporti), ed inviati in Italia, inoltrati presso la Commissione adozione internazionale ed ottenuto dalla stessa l’autorizzazione all’ingresso del minore.
La coppia nel secondo viaggio prende il bambino e si reca ad Astana per ottenere tutti i visti necessari alla introduzione dello stesso in Italia.
Moldavia Dopo che la coppia consegna all'ente il dossier completo questo viene spedito in Moldavia, dove viene tradotto e legalizzato con un vero e proprio atto notarile. Tali documenti verranno poi presentati al Ministero del Lavoro, della Protezione Sociale e della Famiglia , da cui vengono visionati e se ritenuti conformi alle richieste del paese, la coppia viene registrata con diritto di adozione nella Repubblica di Moldova. Insieme alla registrazione (con un numero annesso) tale ministero rilascia anche l'autorizzazione e il diritto di ricevere informazioni sul bambino da adottare. Con il numero di registrazione e l'autorizzazione il referente si reca presso i vari istituti (definiti autorità tutelari e sono circa 44), e cerca di individuare il bambino più adatto alla coppia. Una volta individuato si procede ad una attenta ricerca sino al quarto grado di parentela del bambino proprio per evitare sorprese al momento della approvazione all'adozione. Si procede inoltre per escludere ogni altra possibilità di adozione da parte dei cittadini della Repubblica di Moldova. In questa fase il bambino viene condotto a Chisinau, dove sono concentrate le cliniche specialistiche, per eseguire una serie di controlli medici e stabilirne lo stato di salute. Eliminati tutti gli impedimenti e sicuri che l'adozione può andare a buon fine si informa l'ente che, a sua volta, informa la coppia. Se la coppia accetta l'abbinamento deve confermare con una richiesta scritta alle autorità tutelari. Si passa alla fase successiva: procedura per i dibattiti giudiziari. Per concludere questa fase si deve così proseguire:
a – preparazione della richiesta in giudizio alla corte di appello a cui si sottopone la documentazione della coppia.
b - invito alla coppia per un periodo di circa sette giorni in cui si stabilisce un primo contatto con il bambino e si affronta l'udienza con la sentenza.
c - ritorno in Italia della coppia e attesa di quindici giorni in cui tale sentenza possa diventare inderogabile e pertanto esecutiva.
A questo punto ha inizio una delle fasi tra le più delicate della procedura: la preparazione dei documenti dei bambini, vale a dire il certificato di nascita, il passaporto, la traduzione e la legalizzazione dei documenti dal notaio-ministero di grazia e giustizia-ministero degli esteri, supervisione da parte dell'ambasciata italiana a Chisinau. A procedura ultimata i documenti dei bambini vengono inviati in Italia all'ente che prontamente li spedisce alla CAI. La CAI, a sua volta, può concedere l'autorizzazione all'ingresso solo dopo attento esame dell'intera documentazione. La CAI informa di tale autorizzazione l’ente, l’ambasciata italiana a Chisinau, il ministero degli esteri italiano. Il referente si reca in ambasciata per inoltrare il passaporto del minore su cui si applica il visto per entrare in Italia. La coppia ritorna in Moldavia per un periodo di quattro/cinque giorni per sbrigare le ultime formalità burocratiche e torna in Italia con il bambino.
Bulgaria
Dopo che la coppia ha espletato la produzione dei documenti componenti il dossier, lo consegna all'ente il quale verifica la giusta legalizzazione e la correttezza li invia al Ministero della Giustizia bulgaro. Il dossier viene trattenuto nel ministero tradotto e legalizzato secondo le leggi vigenti in loco tutto ciò viene realizzato in circa 30 giorni, in caso di incompletezza dei documenti l'ente ha 14 giorni di tempo per provvedere all'integrazione. Successivamente il Ministero di Giustizia provvede all'iscrizione della coppia nel registro dei genitori adottanti. Il Consiglio per le Adozioni, a questo punto, analizza il dossier e procede all'abbinamento, tenendo conto delle esigenze del minore e delle possibilità dei genitori adottivi; terminato questo passaggio il Consiglio per le Adozioni presenta al suddetto ministero la proposta di abbinamento, il quale la esamina e dopo 14 giorni esplica il suo giudizio.
Effettuato l'abbinamento, questo viene comunicato ai genitori adottivi insieme a molteplici informazioni sul minore e attraverso l'ente una volta analizzati i documenti i genitori forniscono il loro rifiuto o il loro consenso per iscritto. Finito questo primo passaggio burocratico la coppia parte per il primo viaggio (della durata di circa una settimana) dove fa la conoscenza del minore.
Entro 14 giorni dalla visita dei genitori, il Ministero della Giustizia firma il suo consenso all'adozione e lo invia entro 7 giorni al tribunale di Sofia. Una volta verificata l'attendibilità dei documenti inviati dal ministero il giudice esprime la sentenza. A questo punto la coppia può partire per il secondo viaggio e rientrare in Italia con il minore.
L'Associazione organizza alcuni incontri durante i periodi di attesa delle coppie utili ad accompagnare la nuova famiglia al giusto inserimento del minore all'interno di essa, del nucleo familiare ed amicale che la circonda e della nuova società che lo accoglie
|